Le follie dell’Imperatrice

Da sempre abbiamo lottato per garantire un adeguato numero di appelli d’esame, anche fuori sessione, in modo da venire incontro alle esigenze degli studenti, considerando le difficoltà imposte da un sistema che prevede dei blocchi annuali. Riteniamo infatti che lo scopo principale del nostro Corso di Laurea sia preparare dei buoni medici: gli studenti devono quindi avere modo di approfondire le materie di studio in vista della loro formazione professionale, non solo del superamento dei blocchi. L’università non deve infatti promuovere l’efficienza nel sostenere quanti più esami possibili in tempi ristretti, ma formare delle persone complete, con una solida base culturale. E’ fondamentale per questo permettere agli studenti di coltivare i propri interessi in ambito medico e non solo. Pensiamo che la scelta di studiare Medicina sia la decisione di persone che vogliono impegnarsi in un percorso lungo e complesso, per questo ci sembra offensivo che non ci sia neppure affidata la responsabilità di organizzare il nostro piano di studi.
In base agli ultimi provvedimenti messi in atto dalla nostra presidentessa di Corso di Laurea, prof.sa Rosa Valanzano, non ci è più permesso di sostenere alcun tipo di esame al di fuori delle sessioni di Gennaio-Febbraio, Giugno-Luglio e Settembre.
La presidentessa si giustifica appellandosi a regolamenti e leggi (Decreto 270 Moratti-Mussi, regolamento didattico di Ateneo) che in realtà rimandano al regolamento di Corso di Laurea , il quale del resto non prevede vincoli così stringenti. Quella della presidentessa è dunque una scelta, scelta che noi riteniamo sbagliata. Innanzitutto perché rende ancora più rigido e penalizzante il sistema dei blocchi, in quanto non sarà più possibile superare a ottobre-novembre gli esami rimasti dall’anno precedente per potersi poi concentrare sulle prove del anno di corso, ma bisognerà aspettare gennaio. Con questo sistema, inoltre, si troveranno in seria difficoltà non solo gli studenti che si sono lasciati esami o parti di esame dall’anno precedente, ma anche coloro che sono in pari e che saranno costretti a sostenere in soli 2 mesi gli esami di un intero semestre, che possono arrivare fino a 10 di fatto, come al 6° anno. L’assurdità è particolarmente evidente per quanto riguarda il 4° anno, in cui dobbiamo affrontare lo studio delle varie specialità mediche e chirugiche: partendo dal presupposto che i 6 anni di Corso di Laurea devono formare un medico generico che sappia padroneggiare competenze diverse, ci chiediamo come potremo sostenere gli 8 esami del primo semestre in 2 mesi ed i rimanenti 8 nella sessione estiva. Così, uno studente che arriva in pari al 4° anno e segue le lezioni si trova costretto a dedicare una sola settimana di studio per ciascuna specialità, nel tentativo di restare in pari, con un imbarazzante degrado della qualità di studio.
Questa organizzazione, decisa senza il minimo di buonsenso e senza consultare nessuno, deve e può essere cambiata; ma per convincere la presidentessa e smuovere i docenti dalla loro inerzia, serve la partecipazione e l’impegno di tutti gli studenti.
Nessun commento
Non c'è ancora nessun commento.
Comments RSS TrackBack Identifier URI
Al momento l'inserimento di commenti non è consentito.
