Epilogo dell’assemblea 10-11-09

Gli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, riunitisi in assemblea e analizzata l’attuale situazione relativa all’organizzazione degli esami, hanno individuato le seguenti criticità:
L’interpretazione del regolamento didattico riguardo all’esistenza delle prove in itinere adottata dalla Presidente del Consiglio di Corso di Laurea Prof. Valanzano (la quale sostiene che le suddette prove non siano permesse dal regolamento stesso) è eccessivamente rigida, e non supportata peraltro né dal regolamento didattico di Corso di Laurea, né da alcun altro regolamento facente giurisprudenza in materia.

La decisione, presa dalla Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, di impedire ai docenti di far svolgere alcun tipo di prova al di fuori delle sessioni d’esame, è ritenuta penalizzante per gli studenti.
La rigidità assoluta che caratterizza questo tipo d’organizzazione, infatti, impoverisce e rende difficoltoso il percorso dello studente universitario. Questo non è composto solo da lezioni ed esami, ma anche da altre attività (tirocini, stage, Erasmus, il semplice approfondimento individuale dello studio di particolari argomenti), per poter svolgere le quali è necessaria una certa flessibilità nella tempistica delle prove, considerando anche che il nostro Corso presenta già un elemento di rigidità, costituito dagli esami di blocco.

In sede di assemblea è stata perciò elaborata la seguente proposta, come contributo a una discussione in merito, da svolgersi in sede di Consiglio di Corso di Laurea:

1- chiediamo che sia riconosciuta a tutti gli effetti, come del resto stabilito all’art. 11 del Regolamento didattico di Corso di Laurea, l’esistenza delle prove in itinere, come verifica formativa volta a rilevare il conseguimento di parte degli obiettivi didattici di un esame di profitto;
2- chiediamo che siano istituiti, per ogni mese, giorni esenti dall’attività didattica in cui sia possibile sostenere le suddette prove in itinere relative a corsi o parti di corso precedentemente frequentati

Questa proposta ha l’intento di salvaguardare l’esigenza di regolamentazione avanzata dalla Presidentessa e da alcuni docenti, e ritenuta condivisibile dagli studenti, conciliandola tuttavia con la necessaria libertà nell’organizzazione individuale dello studio, che è indispensabile per una buona preparazione universitaria.

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