Più Spazio Agli Studenti

L’Università di Firenze, e in particolare l’area Morgagni-Careggi, è carente di spazi per gli studenti: nel Plesso e nei vari locali della Facoltà di Medicina, al di fuori delle aule di lezione e di qualche scarso spazio-studio, si hanno solo il bar, le stanze dello Sguanci e la banca; non un metro quadro di queste gigantesche costruzioni viene destinato a quei momenti essenziali nella giornata di ogni studente che sono il riposo, la conversazione, lo scambio con gli altri, momenti senza i quali lo studio diventa insopportabile; e anche gli spazi verdi intorno sono praticamente inaccessibili.

Il nostro Collettivo ha sempre cercato di trovare e tenere degli spazi per gli studenti, cosa che a Medicina è particolarmente difficile. Prima c’era lo scantinato in biomedica, ma è stato trasformato in archivio; l’anno scorso eravamo riusciti dopo molte richieste a far riaprire un’aula da anni inutilizzata al cubo, ma in poco tempo è stata ridestinata alla didattica e per le tesi. Sempre al cubo il progetto del prof. Formigoni, che aveva cercato di tenere aperta l’aula con i computer, anche come spazio di aggregazione e socializzazione, è stato via via affossato con vari impedimenti.

Per quanto riguarda il Plesso di Viale Morgagni, insieme agli altri Collettivi abbiamo più volte sollevato il problema dell’assenza di spazi e chiesto che venisse concessa un’aula gestita dagli studenti; ma i dirigenti del Polo, malgrado ci siano grandi aule inutilizzate, ci hanno permesso solamente l’utilizzo di uno sgabuzzino in un ala del secondo piano; soluzione che, malgrado i nostri sforzi, non poteva funzionare; poi, come se non bastasse, hanno deciso di toglierci anche quel minuscolo spazio, per destinarlo alla “didattica” (quando in realtà all’interno non verrà fatta lezione ma verranno fatte proiezioni per al massimo una decina di “utenti”, come se mancassero aule fornite di megaschermi e proiettori!); noi continuiamo sempre a richiedere con forza che sia assegnato agli studenti uno spazio adeguato.

E la biomedica, dove passiamo giornate intere? Anche qui non c’è un angolino dove si possa tirare il fiato, a meno di non sedersi a cavalcioni sul terrazzo all’ingresso (dove per fortuna riuscimmo a far piazzare dei tavolini), o bivaccare nei corridoi, braccati come “ladri” dal personale della biblioteca, perché non sono luoghi adatti: e infatti è così, ma dov’è in tutta la facoltà di Medicina un luogo adatto?

La nostra pressione sulla direzione del Polo per trovarne uno è costante, e siamo fiduciosi che prima o poi uno spazio adatto nei paraggi della biomedica salti fuori. E’ importante però che tutti ci aiutino in questo confronto, affinché si capisca che è forte tra gli studenti l’esigenza di uno spazio, e che non si può continuare a considerarci l’ultima delle priorità.

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