Consiglio di Facoltà del 21 settembre

1) Riguardo alla questione delle modifiche proposte dal governo al curriculum degli studenti di Medicina, noi rappresentanti del Collettivo abbiamo presentato una mozione che impegna la Facoltà a mostrare apprezzamento verso l’idea di fare il tirocinio per l’esame di Stato all’interno del Corso di Studi: essendo tutti d’accordo con noi che in questo modo si fa risparmiare molto tempo (fino a un anno) agl studenti, e si razionalizza il sistema, il Consiglio ha approvato la nostra mozione all’unanimità, e questa verrà così inviata urbi et orbi. Cercheremo così di far pressione sul governo, che per una volta tanto che ha un’idea sensata la deve realizzare!

Riguardo alla questione della divisione della specializzazione in un periodo di 3 anni in cui lo specializzando è sotto contratto con l’Università e il Ministero, e uno di due in cui, pur rimanendo sotto la supervisione della scuola, viene assunto da un’ Asl o da un ospedale, ci sono pareri contrastanti. Alcuni sostengono che non cambierà molto; in generale però, ed è questa l’idea che condividiamo, nel consiglio si è notato che questa idea serve solo a spostare il costo del contratto di specializzazione dallo Stato alle Regioni, continuando lo scaricabarile che ha caratterizzato tutte le misure anticrisi. Tra l’altro, siccome le Regioni i soldi per gli specializzandi li pagherebberò con i fondi per la Sanità, che non verranno certamente aumentati, è probabile che questi contratti serviranno a coprire il fatto che verranno assunti molti meno medici a tempo indeterminato. Insomma, un futuro roseo per noi!

2) Sempre a causa dei tagli al bilancio, il Rettore ha tagliato sostanziosamente i compensi per i membri delle Commissioni dell’esame di Stato delle Lauree abilitanti (quelle triennali delle professioni sanitarie), e questo è un problema soprattutto per le sedi decentrate, in quanto i commissari si debbono sobbarcare molti chilometri per poter espletare il proprio compito. Si è così parlato de problema dei costi delle sedi decentrate (medicina ne ha ben sei): una scelta per noi molto discutibile, che è sembrata molto attraente in quanto gli enti locali garantivano per i primi anni lauti finanziamenti all’Ateneo, ma adesso è sempre più difficile reperire tali fondi.

3) Vengono attivati dei percorsi formativi post-laurea magistrale per chi vuol diventare formatore o professore di professioni sanitarie. Dureranno 2 anni, la sede centrale è a Urbino. Per Scienze Motorie verranno attivati dei tirocini abilitanti all’insegnamento di educazione fisica, uno per le medie e uno per le superiori.

4) I nuovi dipartimenti verranno costituiti probabilmente entro dicembre, dall’insieme dei professori di Medicina, Farmacia e Psicologia (area Biomedica)

5) Viene creata una Commissione che si occupa di verificare quale sarà la situazione dell’organico della Facoltà nei prossimi 3 anni. Poichè per la legge 133 l’80% di quelli che andranno in pensione non potranno essere sostituiti, si stanno preparando degli accordi con Siena (con Pisa sembra esserci meno feeling) per la “condivisione” di docenti nei settori che dovessero rimanere scoperti nelle diverse facoltà (per esempio un senese verrà a insegnare chirurgia toracica a Firenze)

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