TIROCINIO DEL V ANNO
Firenze, 10 Novembre 2011
Alla Cortese attenzione del Presidente del Consiglio di Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia, Prof. Rosa Valanzano.
Noi studenti del V anno di Medicina e Chirurgia ci siamo riuniti in assemblea, per discutere dell’organizzazione del tirocinio del II semestre del V anno stesso, e abbiamo approvato all’unanimità il presente documento.
Siamo in disaccordo con il sistema adottato nell’anno precedente per assegnare le sedi di tirocinio, che suddivideva casualmente gli studenti tra i diversi ospedali senza tener conto delle distanze che questi si trovavano a percorrere, in un’area come quella fiorentina caratterizzata da carenze crescenti nei servizi di trasporto pubblico, e da un traffico che spesso paralizza la città; e che hanno portato alcuni studenti a trascorrere 5 e più ore al giorno in viaggio.
Crediamo che tutti gli studenti debbano avere ugualmente il diritto di usufruire di un tirocinio il più possibile formativo e coinvolgente (quindi con il tempo di riscontrare sui libri quanto appreso in corsia, e di riposarsi per poter essere sempre attenti ed efficienti), e sappiamo che questo, con gli orari che il tirocinio prevede (8-17), non è stato possibile per tutti negli anni scorsi.
Questo per tacere l’aspetto economico, sempre più importante nei tempi in cui ci troviamo, e in un’ Università che da questo punto di vista non garantisce alcun rimborso, e anzi esige Tasse anche piuttosto alte.
Pertanto proponiamo che da quest’anno in corso lo studente possa indicare gli ospedali che è in condizione di raggiungere con il minimo disagio, come è consentito fare agli studenti di altri Corsi di Laurea di questa stessa Facoltà.
Sulle modalità siamo aperti al più ampio confronto:
-una possibilità potrebbe essere quella di indicare le preferenze, ad esempio ordinando gli ospedali possibili o scegliendone tre, sul foglio che lo studente deve compilare alla fine della sessione esami Gennaio-Febbraio (quello in cui si indicano gli esami sostenuti e i reparti facoltativi prescelti).
-oppure potremmo chiedere allo CSIAF di predisporre una pagina web, simile a quella della prenotazione degli esami, con la scelta tra i diversi ospedali.
In ogni caso, la segreteria dovrebbe essere messa in condizione di avere una lista delle compatibilità di sede degli studenti, e provvedere agli incroci su quella base manualmente o con programmi dedicati, cercando il più possibile di accontentare tutti (cominciando ovviamente dai tirocini più lunghi, quali medicina interna e secondariamente chirurgia generale, DEA, e infine Terapia Intensiva)
Qualora il sovraccarico di lavoro per la segreteria nell’attuazione di questo sistema dovesse risultare insostenibile, per quest’anno uno o più studenti possono offrirsi volontariamente di aiutare nell’elaborare gli incastri: per gli anni successivi suggeriamo una misura che potrebbe risultare utile anche in altre fasi di alta densità di lavoro dell’Anno Accademico, ovvero di richiedere, come fanno altri Corsi di Laurea, l’assegnazione alla segreteria di uno studente del Programma di Collaborazione a tempo Parziale degli studenti (150 ore, o 400 ore).
In un quadro come questo, in cui le difficoltà di spostamento degli studenti (i quali, ricordiamo, al momento dell’iscrizione hanno messo in conto esclusivamente gli spostamenti verso Careggi) vengono prese in considerazione, avremmo un’ulteriore proposta a nostro avviso migliorativa per il tirocinio:
sul modello del reparto di Medicina di Castelfiorentino, al quale già adesso sono giustamente assegnati unicamente gli studenti che abitano nei dintorni, la Presidenza potrebbe chiedere la disponibilità di altri reparti di ospedali periferici ad accogliere studenti. (ad esempio Pistoia, Figline Valdarno, Borgo San Lorenzo, Empoli, per citare ospedali in cui sono presenti sedi distaccate della Facoltà, e che quindi potrebbero essere aperte ad un’ulteriore integrazione, oppure Arezzo) Anche qui sarebbero destinati gli studenti che abitano nei dintorni, che sono di solito presenti in un certo numero in ciascun anno.
In questo modo si potrebbe risolvere un’altra criticità del tirocinio, inerente al fatto che alcuni dei reparti di Careggi in cui si svolge il tirocinio di Medicina Interna non sono reparti di Medicina Interna e quindi il pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati dal tirocinio non è in questi casi possibile.
Inoltre questo aumento degli ospedali coinvolti potrebbe essere vitale per mantenere la qualità del tirocinio nel corso degli anni futuri, quando arriveranno al V anno gli studenti degli attuali primi 2 anni, che sono in numero maggiore di noi.
Gli studenti del V anno
Nessun commento
Non c'è ancora nessun commento.
Comments RSS TrackBack Identifier URI
Al momento l'inserimento di commenti non è consentito.
