BIBLIOTECA e AREA DI CAREGGI
Grazie ai nostri rappresentanti in Commissione Biblioteche, nominati tra i Consiglieri di Facoltà, siamo riusciti a realizzare la maggior parte delle proposte che avevamo fatto alle scorse elezioni universitarie per migliorare il servizio in Biblioteca Biomedica, cercando di indirizzare i fondi della Commissione verso servizi utili agli studenti, cosa che non sempre veniva fatta in passato.
Infatti grazie alle nostre richieste portate in Commissione Biblioteche è stato introdotto il sistema wi-fi in tutto l’edificio, è stata creata un’ulteriore aula computer al primo piano, si sono resi disponibili armadietti per TUTTE le associazioni e le liste studentesche nell’aula del secondo piano, e sono stati acquistati nuovi libri per la consultazione e il prestito.
Inoltre da quest’estate su nostra richiesta sono stati messi a disposizione tavolini e sedie nella terrazza della biomedica, per lo studio e per rendere più piacevoli le pause!
Abbiamo reso disponibile una stampante per gli studenti nell’aula del piano terra, ma l’esperimento è fallito a causa della cattiva gestione delle apparecchiature elettroniche da parte della ditta Sguanci.
Dato il vasto utilizzo della stampante in biblioteca faremo in modo che questo servizio sia ripristinato, magari svincolandolo dalla sciagurata gestione dello Sguanci. Crediamo che su questo punto possano essere indirizzati parte dei soldi del comitato biblioteche.
Abbiamo chiesto di posizionare numerose rastrelliere per le biciclette nello spazio antistante la Biomedica, cosa che dovrebbe essere fatta al termine dei lavori nell’area di Careggi, in accordo con l’Azienda Ospedaliera; vigileremo perché questo accada.
Cercheremo anche di migliorare la raccolta differenziata, soprattutto quella della carta, e chiederemo alla Quadrifoglio ulteriori contenitori per la raccolta della carta, delle lattine, della plastica e del vetro da posizionare vicino alle macchinette al piano terra.
In più chiederemo fortemente di ottenere ulteriori spazi per lo studio, anche dislocati nei dipartimenti e nelle sedi decentrate, e un maggior numero di aule per ripetere a voce alta, cosa possibile al momento solo nell’aula al secondo piano della Biomedica.
Come abbiamo già fatto in questi due anni continueremo a indirizzare i fondi a disposizione del Comitato verso l’acquisto di nuovi libri per il prestito piuttosto che di riviste specialistiche per i professori, visto che molto spesso tali riviste non sono conservate in Biomedica e quindi sono di difficile consultazione per noi studenti, mentre i professori hanno la possibilità di procurarsele con altri fondi.
Rinnoviamo l’invito a segnalarci quali libri mancano e dove ci sia bisogno di una versione aggiornata, in modo da poter compilare la lista dei futuri acquisti!
In questi due anni abbiamo portato più volte all’attenzione della Direttrice della biblioteca il problema delle fotocopiatrici, vecchie e spesso rotte per settimane prima che qualcuno passi a ripararle. Il problema è che il servizio è stato affidato in appalto a una ditta privata (Sguanci), che dunque possiede e gestisce le macchine. Il contratto è a livello di Ateneo, per cui la biblioteca e la Facoltà non possono intervenire in caso di disservizio: stiamo agendo, e continueremo a farlo, insieme agli altri Collettivi e ai rappresentanti negli organi di Ateneo, affinché questa ditta, evidentemente incapace di garantire il servizio, non venga più ingaggiata.
Questo problema, come altri, è in generale causato dalla politica delle “esternalizzazioni”: cioè affidare parti di un servizio (la biblioteca) a ditte esterne invece che ai dipendenti dell’Università (es. per le pulizie, le guardie giurate, le macchinette, le portinerie, le fotocopiatrici).
Ciò può essere conveniente per alcuni servizi particolari, ma in molti casi non lo è, perché una parte della spesa dell’Università per quel servizio serve a pagare intermediari (le ditte) di cui non ci sarebbe necessità se questi lavoratori fossero diretti dipendenti dell’Ateneo. Gli stessi soldi dell’appalto basterebbero per acquistare le fotocopiatrici e formare un dipendente per ripararle, o assumere un tecnico. Peccato che con la legge 133 l’Ateneo non possa assumere nuovo personale, né rinnovare i contratti a tempo determinato con cui sono stati assunti la maggior parte dei lavoratori di biblioteche, uffici amministrativi e segreterie. Ecco quindi da cosa derivano i tagli dei servizi agli studenti, ed ecco che le spese dell’Ateneo vanno ad aumentare perché quei servizi, prima di diretta gestione dell’Università, passano in mano a ditte private che esigono di essere pagate molto di più per offrire, spesso, un servizio scadente, come quello dello Sguanci, nonché pessime condizioni di lavoro per i dipendenti.
Cercheremo infine di far sì che si “trovino” i soldi per mantenere aperta la biblioteca anche la sera dopo cena e il sabato, per garantire agli studenti un servizio adeguato e un reale diritto allo studio.
Agiremo affinché la Facoltà e l’Ateneo comprendano che questo servizio è prioritario, e perché si trovino delle modalità che lo salvaguardino, anche agendo di concerto con l’Azienda Ospedaliera per quanto riguarda ad esempio i costi di luce, riscaldamento e sorveglianza.
Inoltre, dal momento che l’area ospedaliera-universitaria di Careggi è in una fase di profonda trasformazione, con nuovi palazzi che sorgono e tutto il complesso che viene riorganizzato, ci impegneremo a far presenti le esigenze degli studenti presso l’Azienda, per quanto riguarda gli spazi-studio, i trasporti, i prezzi della ristorazione nell’area ospedaliera.
