CCdL Medicina e Chirurgia

1.Introduzione

ome rappresentati il nostro lavoro è quello di mediare tra gli studenti e i docenti del corso di laurea nel caso in cui sorgano problemi immediati (ad esempio professori assenti a lezione, appelli in numero insufficiente), svolto sempre tempestivamente anche grazie alla nostra presenza nei vari anni.

Inoltre lavoriamo nel Comitato per la Didattica, che si occupa delle pratiche dei singoli studenti: un aspetto che può apparire più burocratico, ma che i nostri rappresentanti hanno saputo sfruttare al meglio a vantaggio degli studenti, ad esempio rivoluzionando l’assurda prassi per cui studenti che prima di entrare a Medicina avevano sostenuto un ampio numero di esami in altri corsi venivano comunque ammessi al primo anno, facendo risparmiare a molti studenti un anno passato a girarsi i pollici.

Infine, c’è la presenza negli organi di elaborazione e decisione, che sono il Consiglio di Corso di Laurea e, la Commissione Tecnico-Pedagogica, nei quali portiamo avanti le nostre proposte per riformare il Corso di Laurea. Il nostro obiettivo è sempre stato rendere il nostro corso, notoriamente molto impegnativo, il più stimolante e meno stressante possibile, cercando di ridurre le difficoltà e le rigidità superflue, per cui ci siamo battuti.

Tutte queste modifiche sono nate dal confronto con gli studenti, anche in assemblee e tramite questionari che abbiamo distribuito, in quanto pensiamo che dei risultati soddisfacenti si possano raggiungere solo attraverso la partecipazione: e anche la nostra ampia credibilità nel Consiglio, che ci consente di far passare queste proposte, deriva dal fatto che i docenti ci riconoscono come i soli veri portavoce delle esigenze degli studenti.

Nel Corso di laurea molto rimane però da cambiare: tanti insegnamenti nel Piano di studi vanno rimodellati, per garantire una miglior qualità dell’apprendimento. Ci sono corsi modellati più sulle inclinazioni personali di certi professori che su una reale necessità culturale; e corsi di grande importanza sulla carta, i cui docenti però non garantiscono una disponibilità sufficiente a trasmettere efficacemente le conoscenze. Bisogna perciò ridefinire il Piano di studi  rimettendo al centro il percorso di apprendimento dello studente, e trovando le soluzioni migliori, con le risorse attuali, per far sì che egli possa via via affrontare le lezioni e i tirocini disponendo delle basi necessarie, e d’altra parte evitando mere ripetizioni di argomenti già trattati, che possono poi pregiudicare la completezza dell’esposizione degli argomenti del corso: tutto questo anche nell’ottica della necessaria riorganizzazione dei corsi che seguirà il taglio dei fondi e la scomparsa delle Facoltà come organo di coordinamento. I dettagli di queste modifiche, come sempre, verranno dal confronto tra gli studenti e i rappresentanti.

2. Organizzazione della Didattica

Il collettivo di Medicina da sempre si interessa direttamente dei problemi che gli studenti riscontrano con i corsi, gli esami, gli appelli che spesso mancano, i programmi non aggiornati.
Abbiamo raccolto le vostre osservazioni direttamente a voce o tramite questionari che vi abbiamo distribuito a lezione e le abbiamo riportate in Consiglio di Corso di Laurea ed in Commissione Tecnico-Pedagogica, facendo notare ai diretti interessati, i professori, le vostre perplessità. I risultati sono stati:

-controllo sulla didattica e sull’organizzazione delle lezioni, facendo rispettare l’orario delle lezioni (in molti casi lo svolgimento della lezione stessa, che rischiava di saltare ingiustificatamente) e segnalando incongruenze tra programma previsto e argomenti svolti;

- stretto controllo sugli appelli,in modo da far sempre rispettare il numero minimo previsto dal regolamento didattico per ogni sessione, segnalando tempestivamente eventuali mancanze dei professori;
-tramite i nostri rappresentanti in Commissione per la Didattica, abbiamo ottenuto il riconoscimento degli esami e l’eventuale ammissione ad anni successivi al primo per studenti provenienti da altri corsi di laurea, cosa che molto raramente veniva concessa;

Ci continueremo a battere per il riconoscimento delle prove in itinere..e potrete sempre contare su una nostra presenza attiva al vostro fianco!

3. Tirocinio e Attività pratiche

In seguito alla nostre richieste di incrementare le attività pratiche all’interno del Cdl, è stato introdotto il tirocinio “osservativo” al primo anno, che ha il merito di portare da subito lo studente a contatto con la realtà dell’ospedale, in un corso che altrimenti per tre anni sarebbe identico a uno di biologia. Sappiamo però che le difficoltà organizzative non sono state poche, per questo proponiamo di :

- spostare il tirocinio alle prime ore del mattino (8.30), quando l’attività dei reparti è più intensa, e definire meglio quali sono le cose che lo studente deve aver visto e fatto nel corso del tirocinio.

- escludere dal numero dei reparti quelli troppo specialistici, nei quali non sia possibile per lo studente rendersi conto di quello che è in generale il lavoro di un medico.
- diminuire da tre a due settimane il periodo di tirocinio in modo da interferire meno con il carico di studio che gli studenti devono affrontare. Un lasso di tempo più concentrato permetterebbe poi di sfruttare meglio le ore a disposizione.
-introdurre le schede di valutazione di fine tirocinio analoghe a quelle che vengono distribuite a fine di ogni corso. In questo modo si delineerebbe un’opinione più trasparente degli studenti sull’attività svolta, che potrebbe consentire eventuali miglioramenti del tirocinio stesso.

Per quanto riguarda il secondo anno, l’attività di cineforum è finalmente diventata facoltativa, anche in questo caso grazie alla nostra azione dei portavoce degli studenti. Era chiaro infatti che un’attività del genere non potesse essere imposta come obbligatoria in un corso già così impegnativo; e rimaniamo molto perplessi sul fatto che attività come questa siano ritenute priorità su cui investire, in un periodo di tagli alla Pubblica Istruzione.

Pensiamo inoltre sia molto importante reintrodurre la possibilità di assistere direttamente a dissezioni su cadavere, elemento essenziale per lo studio dell’anatomia. E’ un tema su cui da tanti anni gli studenti mostrano giustamente grande interesse, e il Collettivo se ne è sempre occupato. Il problema attuale è la controversia tra il Comune di Firenze e il Dipartimento di Anatomia, in quanto la nuova giunta è venuta meno agli accordi già presi rispetto al consenso per l’utilizzo dei corpi. Il Collettivo ha stimolato la Facoltà a intervenire per arrivare a una soluzione, intervenendo in Consiglio di Facoltà, e prendendo accordi col Dipartimento. Se la situazione non si risolverà a breve, siamo intenzionati a proporre agli studenti azioni di sensibilizzazione della cittadinanza su questo problema.
Tra le AFP strutturate al quarto anno, pensiamo sia necessario introdurne una relativa a Cardiologia e Pneumologia, nella quale sia possibile assistere a broncoscopie, prove respiratorie, coronarografie, in modo da affiancare allo studio teorico una conoscenza diretta delle pratiche cliniche.

Pensiamo inoltre che alcune AFP cliniche debbano essere programmate di mattina, perché, soprattutto in alcuni reparti, come i Day Hospital, i pomeriggi sono momenti in cui non è possibile osservare le procedure previste dagli obiettivi. Riteniamo inoltre sbagliato e contraddittorio che vengano fissate AFP e tirocini nel periodo della sessione d’esame, e che i calendari debbano essere sempre comunicati con largo anticipo, per rispettare le esigenze organizzative degli studenti.

4. 4° anno

Il quarto anno è un anno particolarmente impegnativo e importante per gli studenti di medicina, dato che rappresenta il punto di svolta che dalla propedeutica pre-clinica porta ad affrontare l’ambito clinico del percorso di studio.

Il carico di esami è notevole ed accompagnato dalla difficoltà di cambiare l’approccio allo studio: da materie teoriche alla pratica medica. Per facilitare il compito dello studente in questo frangente ci siamo mobilitati e abbiamo ottenuto:

- modifica del calendario di esami al quarto anno: il corso di Specialità Medico-Chirurgiche III è adesso al primo semestre, in modo da svolgere il programma di cardiologia e pneumologia in parallelo con i corrispettivi farmaci, trattati nel corso parallelo di farmacologia II. Una coerenza didattica fondamentale per studiare meglio!
- abolizione del quiz di specialità mediche al quarto anno, che inevitabilmente portava a voti bassi riferiti a ben 4 materie da sostenere in un unico quiz. Adesso gli esami sono orali, dividendo la specialità in 2 parti (oncologia+radioterapie e malattie infettive+ematologia), con una verifica più attendibile delle nostre conoscenze e la possibilità di ripetere solo una parte dell’esame prima di verbalizzarlo.

5. Schede di Valutazione

Negli ultimi tempi stiamo lavorando insieme al consiglio di CdL per l’istituzione di test di valutazione diversi dal classico test che viene dall’ateneo, che essendo prestabilito non riesce a dare una seria informazione sulle criticità del nostro corso di studi (risulta dagli ultimi questionari che il gradimento per il CI di biologia è molto buono!!!!! com’è possibile?). Noi vogliamo che sia istituito un metodo di valutazione specifico per ogni corso che sia messo su internet in modo da dare a tutti gli studenti la possibilità di valutare anonimamente le principali difficoltà incontrate nel loro percorso.

E’ importante secondo noi che la valutazione dei CI e dei docenti abbia inoltre un valore riconosciuto, e che serva alla facoltà per migliorare la didattica.

6. Insegnamenti per casi Clinici

Una nostra proposta sarà quella di impostare le lezioni frontali sull’analisi di casi clinici mirati,

incentrati su argomenti spiegati precedentemente o studiati a casa. Riteniamo utile che la lezione abbia una modalità di svolgimento più partecipativa che non si debba limitare alla sola lettura di slides del 2002 o di lucidi del 1997. Secondo il nostro parere sarebbe utile allo studente che il corso, a partire almeno dalla 4^ settimana del semestre, fosse strutturato con il tirocinio di mattina e la lezione frontale (a completamento) di pomeriggio (2/3 ore max).

Ovviamente per questo scopo servirebbe una maggiore flessibilità e disponibilità da parte del corpo docente e una maggiore collaborazione con medici ospedalieri perché accolgano studenti nei loro reparti e li guidino nel conseguimento di determinati obiettivi didattici comuni. Tutto questo è fattibile e non comporterebbe un’ulteriore spesa per l’Ateneo. La maggior parte dei docenti delle materie cliniche tiene al massimo 6 ore di lezione all’anno farne il doppio non sarebbe certo un problema!

7. E-Learnig

Insisteremo perché a settembre, per tutti i corsi dei sei anni, venga pubblicato su internet un calendario preciso delle lezioni, dei tirocini e degli esami, e vengano specificate le fonti sulle quali poter studiare in modo da permettere allo studente di documentarsi e partecipare più attivamente alla lezione o al tirocinio.

8. Dispense a inizio corso e programmi dettagliati

Chiederemo ai professori di fornire a inizio anno dispense che seguano gli argomenti delle lezioni e l’intero programma del corso, in modo che lo studente possa prepararsi in anticipo sui temi che verranno trattati a lezione, anche per partecipare in maniera più diretta e seguire meglio le spiegazioni. Così la materia sarebbe presentata in maniera più uniforme, anche per far fronte al fatto che molti corsi sono tenuti da più professori e che gli argomenti sono trattati spesso in ordine sparso e a più riprese. (Inoltre non sarebbe più necessario procurarsi sbobinature delle lezioni, dove spesso non tutto è comprensibile, e che molti professori disprezzano).

Chiederemo inoltre che quando vengono segnalati i libri su cui studiare, in un corso che presenta più testi siano indicati anche i capitoli/gli argomenti che è preferibile studiare su ogni libro suggerito. Questo perchè i libri costano molto e non possono certo essere acquistati tutti, per far risparmiare tempo allo studente che deve cercare di capire su quale libro fare cosa, e quindi per aiutarlo nell’organizzazione dello studio.