CCdL Medicina e Chirurgia

LE BATTAGLIE VINTE

1. PIANO DI STUDI, aprile – giugno 2008:

Durante gli ultimi due anni, in vista del cambio di ordinamento previsto per legge, ci siamo impegnati – tramite distribuzione e raccolta di questionari fatti da noi, assemblee e scambi di idee giornalieri con gli studenti – a capire quali fossero le maggiori criticità del nostro Corso di Laurea e quali fossero le proposte.

Grazie a tutto il materiale raccolto abbiamo formulato delle proposte che sono state portate dai nostri rappresentanti prima al Presidente di Corso di Laurea, poi alla Commissione Paritetica e infine al Consiglio di Corso di Laurea.

Alcune delle proposte del Collettivo sono state approvate: alleggerimento dei blocchi al terzo, quarto, quinto anno, divisione di Metlamech in due esami, rimodellamento delle Specialità, revisione dei CFU attribuiti ad ogni esame e di conseguenza alleggerimento del programma, inserimento del tirocinio al primo anno, diminuzione del numero di esami al 6° anno, incremento delle attività di laboratorio e di reparto a fronte di una diminuzione delle ore di lezione frontale (AFP); altre sono al vaglio (ulteriore aumento delle ore di tirocinio e delle pratiche manuali da imparare in reparto, ulteriore alleggerimento dei blocchi ai primi anni, adeguamento dei programmi al numero di CFU), e altri punti sono per noi all’ordine del giorno nonostante la presidentessa del Corso di Laurea non sia d’accordo (togliere la propedeuticità delle verifiche certificative sugli esami dell’anno successivo, permettere agli studenti che rischiano di prendere il blocco di fare esami nelle sessioni straordinarie, non fare l’esame unico per specialità mediche, specialità 1 e 2), altri suggerimenti verranno dalle vostre proposte future!

Il Collettivo ha quindi svolto la sua funzione sia proponendo miglioramenti per il piano di studi sia evidenziando a chi di dovere le continue mancanze di alcuni docenti e di alcuni corsi: professori che saltano lezioni o che ritardano a presentare le date d’esame; non di rado succede che il numero di appelli per sessione sia insufficiente o addirittura a “numero chiuso”; a più di uno studente è capitato di arrivare in reparto e non trovare nessuno o addirittura di essere rispedito a casa!

Tutte queste segnalazioni sono sempre state girate dai rappresentanti del Collettivo all’attenzione delle commissioni e dei Consigli, facendo spesso prendere provvedimenti verso i docenti inadempienti.

2. ALLEGGERIMENTO DEI BLOCCHI, giugno 2008:

Una grande vittoria è stata quella raggiunta nel giugno 2008, con l’approvazione del nuovo regolamento di Corso di Laurea.

Grazie al continuo dialogo con i docenti e con gli studenti, siamo riusciti ad apportare delle fondamentali modifiche alle regole di passaggio rendendole molto meno rigide.

Dopo svariati anni di lavoro di rappresentanza ci siamo resi conto che i professori ci avrebbero sempre risposto di no alla richiesta di ELIMINARE i blocchi. Avendo usato questa strategia per anni senza ottenere grandi risultati, abbiamo provato a cambiare tattica….e questo nuovo approccio ha dato i suoi frutti!

Invece di proporre l’eliminazione dei blocchi abbiamo concordato con i docenti l’alleggerimento di questi. Sulla carta abbiamo ancora i blocchi, ma in effetti sono superabili molto più facilmente rispetto all’anno scorso.

Infatti:

- per passare dal 3° al 4° anno prima si dovevano dare a settembre 3 esami su 4 (Fisiologia + 2 esami a scelta fra Metlamech, Microbiologia e Patologia). Adesso che Metlamech è stato diviso in due parti, Semeiotica e Medicina di Laboratorio ne abbiamo approfittato per migliorare la regola di passaggio: attualmente si devono dare 3 esami su 5. Il che vuol dire: entro settembre dare Fisiologia e due esami a scelta fra Microbiologia, Semeiotica, Medicina di Laboratorio, Patologia, con la possibilità di dare i due esami rimanenti entro febbraio del 4° anno! Quindi, a settembre basta aver dato Fisiologia più il “vecchio” Metlamech e siete già al 4° anno!

- per passare dal 4° al 5° anno prima ci si potevano lasciare al massimo 15 CFU distribuiti su 2 esami. A febbraio, per poter accedere al tirocinio del 5° anno, ci si potevano lasciare al massimo 7 di quei 15 CFU di settembre, con l’obbligo di superare Farmacologia.

La nuova regola invece prevede che si debbano dare 3 esami su 5 a settembre, senza limiti di CFU, e che si passi al secondo semestre del 5° anno se si è superata Farmacologia pur avendo ancora da fare un esame. In pratica, a settembre per passare al 5° anno basta aver dato tre esami a scelta fra Specialità Mediche (8.5 CFU), Specialità MC 1 (8 CFU), Specialità MC 2 (6 CFU), Specialità MC3 (14.5 CFU) e Farmacologia (11 CFU). Inoltre, una volta superata Farmacologia si può passare al secondo semestre del 5° anno anche se manca ancora Specialità MC 3 (14.5 CFU) o Specialità MC 1 (8 CFU), mentre prima non si poteva perchè c’era il vincolo dei 7 crediti!

- per passare dal 5° al 6° anno non ci sono praticamente più blocchi! L’unico esame che va dato è Anatomia Patologica; inoltre, fra questi due anni, non esiste propedeuticità d’esame (tranne dare Farmacologia prima di Anatomia Patologica), quindi chi è passato al 6° anno e ha ancora qualche esamino del 5° da fare può organizzarsi come meglio crede e DARE E VERBALIZZARE esami del 6° prima di quelli del 5° senza paura di vederseli annullare!

Con tutte queste modifiche siamo sicuri di aver alleggerito quel peso che grava sugli studenti di medicina e che ci porta a settembre con l’acqua alla gola! Adesso il nostro piano di studi somiglia un po’ di più a quello di uno studente universitario che a quello di un liceale, che se a settembre non ha risolto tutti i debiti viene BOCCIATO!

Continueremo a lavorare per rendere più umano il passaggio dal 1° al 2° anno e dal 2° al 3°, oltre che per alleggerire ulteriormente i blocchi ancora presenti al 3° e 4° anno…le premesse lasciano ben sperare!

Inoltre ci impegneremo affinchè le prove certificative obbligatorie non diventino un ostacolo al passaggio d’anno. Ne è un esempio lampante la P.C.O. di Genetica 2, che impedisce di sostenere gli esami del terzo anno finchè non viene superata, col rischio di accavallare ritardi nella catena di montaggio degli esami e trovarsi a perdere il terzo anno!

3.SESSIONI DI TESI, Marzo-Luglio 2008:

In seguito ai continui ripensamenti del Governo in merito alla tempistica dei Concorsi di Specializzazione e dell’Esame di Stato, molti studenti che frequentavano il 6° anno nel 2007-2008 si sono trovati di fronte al pericolo che il tirocinio post-laurea cominciasse a ottobre invece che a novembre, com’era sempre stato. Di conseguenza, per permettere ai laureati della sessione autunnale di partecipare al primo tirocinio post laurea e quindi abilitarsi senza aspettare luglio, il CdL ha dovuto anticipare di un mese la sessione di tesi e ha fissato la consegna del libretto a fine agosto. Tutto questo è successo a marzo; a pochi mesi dalla laurea gli studenti hanno saputo che avevano un mese in meno per terminare i numerosi esami del sesto anno e scrivere la tesi…e sappiamo tutti cosa voglia dire a medicina avere un mese in più o in meno a disposizione!

Grazie al lavoro del Collettivo e dei rappresentanti in CcdL siamo riusciti ad ottenere:

sessioni straordinarie di esami ad agosto

il rinvio della consegna del libretto al 5 settembre 2008

una sessione di tesi in dicembre per quegli studenti che fino a poco tempo prima credevano di potersi laureare a ottobre e si erano visti sfuggire questa possibilità. Fra l’altro, la sessione decembrina ha permesso a questi studenti di avere rimborsate le tasse del 6° anno, cosa prevista solo per chi si laurea entro il 31 dicembre.

Ma non è finita qui. A fine luglio siamo venuti a sapere per caso, navigando sul sito del Ministero, che il nuovo governo aveva deciso di ripristinare la normale tempistica, spostando di nuovo l’inizio del tirocinio post laurea a novembre!

Ci siamo subito attivati chiedendo che fosse aggiunta, alle sessioni di laurea di settembre e dicembre, un’ulteriore sessione di laurea in ottobre in modo tale da lasciare un mese di tempo in più agli studenti per dare esami e poter così accedere al tirocinio post laurea di novembre.

Per noi è stata una grande vittoria riuscire ad ottenere tutte queste sessioni di tesi (luglio, settembre, ottobre, dicembre e marzo) quando normalmente ne sono previste solo tre.

Con la nostra attività tempestiva siamo riusciti ad accontentare tutti gli studenti nonostante le paturnie dei governi che si sono succeduti.

4. PUNTEGGIO PER IL VOTO DI LAUREA, aprile-maggio 2008:

Ultima ma non meno importante battaglia portata avanti dal Collettivo insieme ad un numero altissimo di studenti è quella sul VOTO DI LAUREA!

L’anno passato la Presidentessa di Corso di Laurea propose una nuova regola, per cui si potevano assegnare massimo 6 punti alla tesi più qualche bonus di 0.5 crediti in base al numero di anni impiegato a terminare gli studi, all’Erasmus e altro.

In Consiglio ci siamo opposti a questa modifica, abbiamo indetto numerose assemblee con gli studenti e siamo riusciti a smuovere l’opinione pubblica con un sit-in partecipatissimo sotto alla Presidenza, mentre alcuni studenti portavano una lettera alla prof.ssa Valanzano.

In Consiglio di Corso di Laurea, forti della protesta in corso, siamo riusciti a sollevare una discussione con i docenti che hanno alla fine alzato il massimo di punti attribuibili da 6 a 7, cosa comunque ritenuta non sufficiente da noi e da tutti gli studenti, visto che la media nazionale di punti assegnati alla tesi si aggira sui 9-10!

Abbiamo quindi fatto partire una raccolta di firme tra i docenti (ne servivano circa 230) per chiedere un nuovo consiglio di CdL in merito alla questione, visto che molti docenti si sono detti a favore della nostra causa.

Senza nemmeno dover terminare la raccolta di firme, la Presidenza di Corso di Laurea, grazie anche alle pressioni fatte da noi studenti (le mille mail che avete mandato alla Valanzano hanno avuto effetto!) e da alcuni docenti, ha fatto un passo indietro: difatti, nel nuovo Regolamento di Corso di Laurea approvato ad ottobre 2008 si parla, come nel vecchio, di linee generali di indirizzo:

A determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti parametri:

- la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, espressa in centodecimi, al fine di valutare adeguatamente il peso che le singole attività didattiche hanno nella formazione complessiva del Laureando. Tale media sarà una media pesata in base al numero di crediti attribuiti ad ogni singolo corso o attività didattica formativa.

- i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi;
- la lode può venire attribuita con parere unanime della Commissione.”

(dal nuovo regolamento del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia)

Insomma, nel nuovo regolamento non si parla di un tetto massimo di punti! Le commissioni di tesi di quest’anno hanno dato ben più di 7 punti, quindi possiamo essere certi dell’ennesima vittoria di noi studenti, anche se silenziosa e non sancita da un atto formale.

N.B. Siamo comunque del tutto favorevoli ad una riforma in merito e all’inserimento di un tetto massimo al voto di tesi, per limitare il potere dei baroni che in sede di tesi a volte si sono permessi di dare fino a 14 punti al figlio o all’amico del figlio, mettendo in notevole svantaggio tutte quelle persone che studiano seriamente per ottenere i loro risultati.

Per noi sarebbe giusto avere un regolamento trasparente per l’assegnazione del punteggio per il voto di Laurea, che si unifichi però alla media nazionale che prevede un tetto massimo di 9-10 punti!

Questo ancora non è stato possibile, ma continueremo a lavorarci. Ci sembra comunque di aver scongiurato il pericolo più grande, quello del tetto massimo di 7 punti, e soltanto grazie al nostro e vostro impegno!

LE NUOVE PROPOSTE:

1. LA RIORGANIZZAZIONE DEL 4° ANNO

Com’è oggi:

1° semestre

Specialità Medico Chirurgiche 1

Specialità Mediche

Farmacologia 2

2° semestre

Specialità Medico Chirurgiche 2

Specialità Medico Chirurgiche 3

Farmacologia 3

Anatomia Patologica 1

Questa suddivisione, associata alla disorganizzazione dei docenti e all’impossibilità di accogliere un numero cospicuo di studenti nei reparti universitari, fa sì che le specialità cliniche del 4° anno di clinico abbiano solo il nome, e che l’esperienza degli studenti si frantumi sulle pagine di un libro.

Noi crediamo fermamente che lo studio a casa e le lezioni frontali debbano diventare un momento di approfondimento dell’attività pratica e non l’esatto contrario.

Per questo motivo vorremmo proporre una rivoluzione completa del 4° anno, con la creazione di 2 classi parallele risultanti dalla separazione della classe di 240 persone.

Con questa divisone si dimezzerebbe il numero di studenti che gravano sui reparti, permettendo una migliore organizzazione dei tirocini.

La nostra proposta potrebbe essere:

1° semestre GRUPPO 1

Specialità Medico Chirurgiche 1

Specialità Mediche

Farmacologia 2

1° semestre GRUPPO 2

Specialità Medico Chirurgiche 3

Farmacologia 2

Anatomia Patologica 1

2° semestre GRUPPO 1

Specialità Medico Chirurgiche 2

Specialità Medico Chirurgiche 3

Farmacologia 3

Anatomia Patologica 1

2° semestre GRUPPO 2

Specialità Medico Chirurgiche 2

Specialità Medico Chirurgiche 1

Specialità Mediche

Farmacologia 3

Accanto alla suddivisione delle classi in due canali paralleli pensiamo necessaria una riforma sul metodo di insegnamento, ma questa deve avvenire per tutti gli anni di studio, non solo per il 4°!

2. TIROCINIO


L’importanza di unire alle lezioni frontali attività pratiche che completino la formazione di uno studente della facoltà di Medicina e gli consentano di prendere gradualmente contatto con il suo futuro ambiente lavorativo è sentita fortemente da molti studenti.

In seguito alle numerose sollecitazioni e proposte portate dal Collettivo, sono state incrementate le ore di tirocinio in ospedale per tutti gli studenti di medicina (mentre sono diminuite le ore di lezione in classe!).

Da quest’anno infatti vari crediti che venivano utilizzati dai professori per lezioni frontali lunghe e stressanti sono stati incardinati in un programma di tirocini e di attività di laboratorio (AFP). Come tutti avrete visto, d’altronde, la scarsa abitudine (e a volte volontà) dei medici e dei reparti a ricevere noi studenti ha creato alcuni problemi organizzativi. Riteniamo importante incrementare e migliorare queste attività formative senza sovraccaricare eccessivamente il percorso dello studente.

A fronte di questa novità, che potrebbe migliorare notevolmente il nostro percorso formativo se solo fosse intesa seriamente e strutturata in maniera più organica, la Facoltà non ha previsto nessuna forma assicurativa: se uno studente commette un errore a danno del paziente durante le proprie ore di formazione pratica, non c’è nessuna assicurazione a tutelarlo.

La contraddizione è lampante: se le ore di tirocinio sono ore di formazione, è legittimo pensare che uno studente sia seguito e che possa sbagliare, anche nell’esecuzione di semplici compiti, in quanto la sua esperienza non è completa.

La pratica è essenziale, uno studente deve sapere di poter “provare” ad eseguire un prelievo venoso per la prima volta essendo tutelato dalla propria Università.

L’introduzione di queste ore di attività professionalizzanti risulta altrimenti del tutto incoerente e si riduce spesso nel seguire delle lezioncine (che spesso vertono su argomenti già trattati nelle ore di lezione frontale) senza il benché minimo contatto con i pazienti.

Se davvero la Facoltà vuole preoccuparsi della formazione pratica di coloro che dopo 6 anni solo sulla carta sono già medici, è indispensabile predisporre le condizioni per cui questo effettivamente si realizzi.

Per questo abbiamo delle proposte che potrebbero rendere più organico e gestibile il periodo di tirocinio:

estendere l’attività non solo ai reparti universitari ma anche a quelli ospedalieri

fornire agli studenti una polizza assicurativa (come già avviene per gli studenti di infermieristica). Per far questo presenteremo sia in Consiglio di Facoltà che a livello Regionale la proposta di un’assicurazione per gli studenti di medicina, che permetta loro, durante tutti i 6 anni di studio, di compiere quei comuni atti medici che al momento sono negati perchè se commettessimo un errore anche banale non potrebbe essere in alcun modo giustificato.

Al momento siamo come dei perfetti estranei in reparto, vogliamo che il nostro status di studenti sia riconosciuto!

Inoltre da quest’anno, sempre grazie alle richieste del Collettivo, è stato introdotto un tirocinio in ospedale per gli studenti del 1° anno, che finalmente potranno avere un contatto con il mondo della medicina invece che passare un intero anno sui libri di chimica, biologia, fisica e istologia!

Gli studenti del primo anno hanno riportato opinioni contrastanti riguardo al tirocinio.
Malgrado sia stata apprezzata l’opportunità di frequentare fin da subito l’ambiente ospedaliero, è risultata inadeguata l’informazione fornita dai docenti e l’attenzione dedicata ai ragazzi in reparto.
Alcuni studenti si sono sentiti abbandonati, e in molti casi non sono riusciti a cogliere gli obiettivi del tirocinio, interpretando quest’attività come un periodo di pratica manuale all’interno dell’ambiente ospedaliero. L’ obiettivo del corso non doveva essere quello di iniziare a formare gli studenti da un punto di vista tecnico-clinico bensì un primo approccio alle relazioni interpersonali medico-paziente, medico-struttura ospedaliera.

I suggerimenti raccolti dagli studenti del primo anno sono stati:

ridurre il numero di ore del tirocinio al 1° anno.

dare la possibilità di seguire il giro visite con i medici la mattina.

dare la possibilità di cambiare reparto nelle tre settimane per poter conoscere le differenze e le specializzazioni dei diversi distretti all’interno della struttura ospedaliera.

dare un’adeguata informazione circa i pericoli che stare in ospedale comporta da un punto di vista igienico e legale, e fornire gli strumenti per prendere le precauzioni necessarie.

garantire la presenza di un tutor a cui rivolgersi per avere chiarimenti circa lo svolgimento dell’attività di tirocinio.

Chiederemo che questi importanti feedback degli studenti siano tenuti in considerazione nell’organizzazione del prossimo anno e che, oltre a questo, venga istituita una lezione di introduzione nella quale vengano specificati chiaramente gli argomenti del tirocinio.

3. SCHEDE DI VALUTAZIONE

Negli ultimi tempi stiamo lavorando insieme al consiglio di CdL per l’istituzione di test di valutazione diversi dal classico test che viene dall’ateneo, che essendo prestabilito non riesce a dare una seria informazione sulle criticità del nostro corso di studi (risulta dagli ultimi questionari che il gradimento per il CI di biologia è molto buono!!!!! com’è possibile?). Noi vogliamo che sia istituito un metodo di valutazione specifico per ogni corso che sia messo su internet in modo da dare a tutti gli studenti la possibilità di valutare anonimamente le principali difficoltà incontrate nel loro percorso.
E’ importante secondo noi che la valutazione dei CI e dei docenti abbia inoltre un valore riconosciuto, e che serva alla facoltà per migliorare la didattica.

4. INSEGNAMENTO PER CASI CLINICI

Una nostra proposta sarà quella di impostare le lezioni frontali sull’analisi di casi clinici mirati, incentrati su argomenti spiegati precedentemente o studiati a casa. Riteniamo utile che la lezione abbia una modalità di svolgimento più partecipativa che non si debba limitare alla sola lettura di slides del 2002 o di lucidi del 1997.

Secondo il nostro parere sarebbe utile allo studente che il corso, a partire almeno dalla 4^ settimana del semestre, fosse strutturato con il tirocinio di mattina e la lezione frontale (a completamento) di pomeriggio (2/3 ore max).

Ovviamente per questo scopo servirebbe una maggiore flessibilità e disponibilità da parte del corpo docente e una maggiore collaborazione con medici ospedalieri perché accolgano studenti nei loro reparti e li guidino nel conseguimento di determinati obiettivi didattici comuni. Tutto questo è fattibile e non comporterebbe un’ulteriore spesa per l’Ateneo. La maggior parte dei docenti delle materie cliniche tiene al massimo 6 ore di lezione all’anno… farne il doppio non sarebbe certo un problema!

4. E-LEARNING

Insisteremo perché a settembre, per tutti i corsi dei sei anni, venga pubblicato su internet un calendario preciso delle lezioni, dei tirocini e degli esami, e vengano specificate le fonti sulle quali poter studiare in modo da permettere allo studente di documentarsi e partecipare più attivamente alla lezione o al tirocinio.

5. DISPENSE A INIZIO CORSO e PROGRAMMI DETTAGLIATI

Chiederemo ai professori di fornire a inizio anno dispense che seguano gli argomenti delle lezioni e l’intero programma del corso, in modo che lo studente possa prepararsi in anticipo sui temi che verranno trattati a lezione, anche per partecipare in maniera più diretta e seguire meglio le spiegazioni. Così la materia sarebbe presentata in maniera più uniforme, anche per far fronte al fatto che molti corsi sono tenuti da più professori e che gli argomenti sono trattati spesso in ordine sparso e a più riprese. (Inoltre non sarebbe più necessario procurarsi sbobinature delle lezioni, dove spesso non tutto è comprensibile, e che molti professori disprezzano).

Chiederemo inoltre che quando vengono segnalati i libri su cui studiare, in un corso che presenta più testi siano indicati anche i capitoli/gli argomenti che è preferibile studiare su ogni libro suggerito. Questo perchè i libri costano molto e non possono certo essere acquistati tutti, per far risparmiare tempo allo studente che deve cercare di capire su quale libro fare cosa, e quindi per aiutarlo nell’organizzazione dello studio.

Oltre a portare avanti queste proposte (proposte che i rappresentanti possono comunque discutere e migliorare in qualsiasi momento attraverso le assemblee e il continuo dialogo con gli studenti, come sempre), i nostri rappresentanti continueranno a informare puntualmente gli studenti sulle novità e le decisoni prese in Consiglio, e a far fronte a eventuali problematiche che possano essere sollevate dal Consiglio stesso, com’è accaduto ad esempio per il voto di laurea.