IL COLLETTIVONE E LA RIVENDICAZIONE DEGLI SPAZI
Al Plesso Didattico di Viale Morgagni sono presenti i collettivi delle Facoltà di Farmacia, Ingegneria, Medicina e Scienze M.F.N. La collaborazione tra questi collettivi, che va avanti da anni, ha portato alla nascita di un luogo in cui i 4 collettivi si incontrano periodicamente e lavorano insieme, affrontando le problematiche relative alla scarsità di posti studio e alla gestione degli spazi del Plesso. Da questa collaborazione sono nate diverse iniziative, che continueremo ad organizzare nei prossimi anni portando avanti anche una seria rivendicazione degli spazi. Crediamo in un’Università che sappia essere luogo di cultura e approfondimento, formazione e confronto. Per raggiungere questi obiettivi però è necessario che gli studenti dispongano di spazi in cui poter studiare, utilizzare servizi informatici, socializzare.
In seguito alla decisione presa dal Consiglio di Amministrazione d’Ateneo (con il voto contrario dei rappresentanti degli Studenti di Sinistra) di ridurre gli sprechi tagliando servizi fondamentali agli studenti come segreterie, spazi studio e biblioteche, il Collettivo di Medicina, insieme ai Collettivi di Scienze, Ingegneria, Farmacia e Studenti di Sinistra ha presentato un progetto sperimentale che si prefiggeva di tenere aperto il Plesso Didattico di viale Morgagni nel fine settimana autogestendolo, senza costi aggiuntivi per l’Ateneo (senza riscaldamento e senza personale tecnico amministrativo; la luce, accesa solamente al piano terra del lotto vecchio, viene regolarmente pagata in modo forfettario cioè non in relazione al consumo ma a “prezzo fisso” quindi non è fonte di spesa).
La partecipazione degli studenti è stata straordinaria: senza che l’apertura fosse stata pubblicizzata nei giorni precedenti, da venerdì 6 febbraio a domenica 8 febbraio sono passate a studiare al Plesso più di 600 persone! Questo è un chiaro segnale che dimostra la necessità di spazi da parte di moltissimi studenti e che non ammette diverse interpretazioni.
Rivendichiamo il ruolo degli studenti all’interno dell’Università come protagonisti attivi della vita politica e culturale, rivendichiamo una più ampia apertura degli spazi che tenga in considerazione le necessità di tutti gli studenti, compresi gli studenti lavoratori e i fuori sede.
Rivendichiamo il bisogno di spazi in cui organizzare sale studio, lezioni di approfondimento e iniziative culturali. Vogliamo dimostrare l’indispensabilità di tutto questo per noi studenti e continueremo questa protesta finché l’Università non garantirà tutti i giorni l’apertura di spazi studio, biblioteche ed in generale di quel luogo di formazione, crescita e confronto quale essa DOVREBBE ESSERE.
