MOBILITAZIONE PER I NEOLAUREATI E CONCORSO NAZIONALE
Nell’agosto del 2007 il Ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi propose un calendario di date per l’esame di abilitazione alla professione medica che si conciliava pessimamente con le sedute di laurea e con i concorsi d’ingresso alle specializzazioni.
Studenti laureatisi entro ottobre (in pari) non potevano partecipare al primo concorso di specializzazione del loro anno, con il rischio di dover aspettare più di 18 mesi dopo la laurea per il concorso successivo.
Il Collettivo, insieme ai neolaureati, ha organizzato nel mese di settembre 2007 manifestazioni e sit-in, che hanno attirato l’interesse dei giornali fiorentini e nazionali, riuscendo a sollevare quel polverone che ha costretto il nostro Rettore e la CRUI (la conferenza dei Rettori italiani) a prendere una posizione in merito e a redigere un documento pienamente in linea con le richieste degli studenti!
Così facendo, siamo riusciti a far cambiare idea all’ex Ministro che ha rimodulato i tempi degli esami di stato in modo da permettere ai neolaureati di partecipare al concorso!
Quest’anno però il problema si è ripresentato, anche se sotto un’altra forma: il bando che indice il conocorso per le Scuole di Specializzazione tarda ad uscire perchè da parte del Ministero c’è la volontà di mettere in atto una riforma che porterà all’accorpamento delle numerose Scuole di Specializzazione che hanno meno di tre iscritti l’anno e che, fra le righe, prevederà una diminuzione netta di circa 500 posti di specializzazione a livello Nazionale.
Ci dicono che l’iscrizione a Medicina è a numero chiuso proprio perchè il numero di iscritti deve essere proporzionale all’offerta lavorativa e di specializzazione, ma i recenti fatti affermano il contrario.
Ci uniremo nella protesta dei neolaureati di tutta Italia, che stanno chiedendo a gran voce che il bando per il concorso esca nel minor tempo possibile, e allo stesso tempo chiederemo che non vengano ridotti i posti delle Scuole di Specializzazione e che, una volta per tutte, sia definito da un calendario ministeriale almeno il periodo in cui si tiene il concorso, senza lasciare tutti gli anni migliaia di studenti in balia del ministro di turno.
Un importante passo che crediamo sia necessario per abbattere il sistema di baronie che regna sui concorsi e sulla nostra futura vita di medici è l’istituzione di un concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione.
Attualmente il concorso per ogni specialità si tiene in città diverse ma nello stesso giorno, di modo che un candidato possa tentare in una sola città (che spesso è la sua visto che è impensabile andare a tentare il concorso in una facoltà in cui nessuno ti ha mai visto!).
Un concorso nazionale su modello di quanto già avviene in Francia o in Spagna permette allo studente che partecipa, tramite un test standardizzato e uguale in tutte le città, di poter essere giudicato in maniera imparziale, solo in base al punteggio ottenuto al test e non in base alla simpatia del prof o alle ore inutili spese in reparto “per farsi vedere”!
Nazionalizzando il concorso si permetterebbe una maggiore mobilità degli studenti e si diminuirebbe considerevolmente il favoritismo il nepotismo che vediamo tutti dilagare all’interno delle nostre Facoltà.
