PER COSA SI VOTA
I giorni 25 e 26 Marzo si vota per eleggere i rappresentanti degli studenti
in diversi organi; in ciascuno di questi si discuteranno temi come la didattica, la ricerca, il diritto allo studio ed i servizi ed è qui che noi vogliamo portare le opinioni di tutti gli studenti, difendendone posizioni e diritti.
Consiglio di Corso di Laurea (CdL): ne fanno parte tutti i docenti ed i ricercatori che svolgono attività didattica per quel corso di laurea e i 5 rappresentanti degli studenti. Quest’anno tutti i CdL della Facoltà dovranno cambiare il loro ordinamento per adeguarsi alla legge 270. Sarà un momento fondamentale per portare le proposte degli studenti in merito a tipologie di esame, numero di crediti, programmi di studio, numero di ore di didattica e tirocinio, valutazione, voto di tesi e quant’altro!
Consiglio di Facoltà (CdF): è l’organo che ha potere decisionale per temi di carattere generale come l’organizzazione della didattica (attuazione delle riforme, approvazione delle decisioni prese nei singoli CdL), il bilancio di Facoltà, le nuove assunzioni e la programmazione didattica. Vi partecipano tutti i docenti, i ricercatori e i rappresentanti degli studenti. A partire da quest’anno i rappresentanti in CdF sono aumentati a 12, grazie a una battaglia portata avanti da Studenti di Sinistra a livello di Ateneo. Anche se comunque la rappresentanza studentesca rimane esigua rispetto al gran numero di docenti che ha possibilità di votare in Consiglio, più volte la voce degli studenti si è dimostrata essenziale per portare avanti le proposte e mettere in luce i problemi sollevati dagli studenti.
Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo: è uno dei due organi centrali
presieduti dal Rettore; è inoltre l’unico organo realmente rappresentativo
poiché vi prendono parte, oltre ai docenti ordinari ed associati e
ai ricercatori, anche il personale tecnico-amministrativo e 3 rappresentanti
degli studenti. È l’organo che prende tutte le decisioni in materia finanziaria e
vota tra l’altro anche il bilancio e quindi i provvedimenti in materia di tasse.
Senato Accademico: è l’altro organo di governo dell’Ateneo. Presieduto dal Rettore, il Senato è composto da tutti i Presidi delle 12 Facoltà dell’Ateneo, da 5 docenti Rappresentanti delle Aree Scientifiche (Biomedica, Scientifica, Umanistica, Sociale, Tecnologica) e da 4 Rappresentanti degli Studenti. Il Senato coordina l’attività didattica e di ricerca e, come tale, prende decisioni che si ripercuotono sulla vita di tutti noi studenti.
La novità a partire da quest’anno è che i rappresentanti degli studenti in Senato Accademico saranno eletti in maniera diretta da TUTTI gli studenti, mentre prima potevano essere eletti solo dai Consiglieri di Facoltà, quindi dopo le elezioni studentesche.
Questa modifica è stata chiesta da Studenti di Sinistra per una questione di democrazia e trasparenza: infatti con il vecchio sistema certe liste facevano accordi sottobanco (nel 2007 Lista Aperta si era alleata con Studenti per le Libertà (Forza Italia), e Sinistra Universitaria -UDU- con il Centrosinistra ovvero “la Margherita”) per spartirsi le diverse cariche elette in secondo grado.
Consiglio Territoriale fiorentino dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio: è un nuovo organo costituito da 7 rappresentanti degli studenti, nato a seguito dell’accorpamento delle tre Aziende Regionali per il Diritto allo Studio (Firenze, Siena e Pisa). Ogni Consiglio Territoriale elegge un Presidente che rappresenterà gli studenti all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Regionale Unica per il Diritto allo Studio (ARDSU). Questa sarà la sede di discussione dei temi legati al diritto allo studio dei tre Atenei toscani, come mense, alloggi e borse di studio.
Si vota poi per eleggere 4 studenti nel Comitato Pari Opportunità ed i 2
nel Comitato Sportivo Universitario (CUS).
Come Collettivo ci siamo fino ad ora impegnati ad ampliare le discussioni su ogni tema, non limitandole agli organi ufficiali, ma favorendo in ogni modo la partecipazione ed il coinvolgimento di tutti gli studenti.
Proprio per questo crediamo che l’affluenza alle elezioni studentesche debba essere alta in modo che ogni rappresentante sia un reale portavoce degli studenti. Una bassa affluenza al voto offre una scusa a presidi e rettori per indebolire e sminuire le nostre proposte.
